BDSM Estremo? L’esperienza raccontata da Lisa e Alberto

Siamo Lisa e Alberto, stiamo insieme da 14 anni e ci siamo sempre amati, se non fosse che stavamo vivendo un periodo monotono a causa di un periodo di stress. Da una parte sentivo che mio marito Alberto non mi cercava più e dall’altro mi sentivo troppo stanca per cercare di capire cosa non andasse, fino a quando non l’ho scoperto a masturbarsi su un film. Ero inorridita! Non trovava il tempo per fare sesso ma ne aveva per segarsi sulla sedia della scrivania? Inutile dire che litigammo molto e i giorni successivi ci chiudemmo nel silenzio. Una sera però mi incuriosii e cliccai sulla cronologia per capire cosa lo avesse eccitato così tanto, trovai il sito www.bdsmestremo.com. Non sapevo di cosa trattasse e mi sono informata, la piattaforma spiegava in cosa consistesse quella pratica e rimasi sconvolta in un primo momento: mio marito voleva penetrare o farsi penetrare?

La fantasia inconfessabile di mio marito

Negli anni precedenti ci avevamo dato dentro ampiamente con il sesso anale e mi piaceva fin troppo. Nonostante le mie reticenze iniziali avevo scoperto un modo di fare sesso che non avrei mai immaginato, prima di allora pensavo che quello fosse appannaggio delle poco di buono ma mi sono ricreduta o forse mi piaceva pensare di essere un po’ zoccola così da eccitarmi di più. Ritornando a noi, non potevo credere che mio marito mi nascondesse una cosa così! Mi sono sempre vantata di avere uno splendido rapporto e adesso scoprivo dei torbidi segreti. Decisi quindi di parlare con lui faccia a faccia e chiedergli qualcosa in più in merito al pegging, senza arrabbiarmi come avevo fatto precedentemente.

Quella sera mi presentai preparata, bella e calma, decisa a capire cosa si nascondesse nel suo cervello. Anche lui sembrava sul punto di scoppiare e di volersi liberare di un pensiero costante, mi raccontò di come questa fantasia si fosse insinuata nella sua testa e di aver cercato dei porno. Pensava che guardando due persone giocare con lo strapon gli avrebbe fatto capire se davvero gli piaceva oppure no, il suo pene non dubbi al riguardo. Sul sito stava cercando storie e annunci, con il proposito di soddisfare una sua curiosità. Non so se cercasse del sesso ma decisi di buttarmi in questa nuova idea ed evitare che optasse per un terzo incomodo. Gli dissi di capirlo e di lasciarmi del tempo per pensare, poche ore dopo stavo già acquistano una cintura su un sexyshop online che mi sarebbe arrivato di lì a qualche giorno. Decisi di non dirgli niente per lasciarlo sulle spine, per prepararmi psicologicamente e per farsi una sorpresa inaspettata. Usai quei giorni di attesa per istruirmi sulla pratica, per capire quale tecnica usare e come farlo in maniera ottimale, in fondo non doveva essere poi così difficile e non credo che il mio lui si fosse informato prima di mettermelo nel culo la prima volta! Stranamente c’era una parte di me molto eccitata, stranita da quella sensazione dal brivido della trasgressione. La zoccola che era in me si sentiva rinata, con qualcosa di diverso però, qualcosa che non riuscivo ancora a capire. Prenotai il mio pacchetto hot di martedì e sarebbe dovuto arrivare il venerdì, erano proprio le 19.20 del venerdì quando pensai a un ritardo del corriere ed ero già pronta ad attaccarmi al call center fino allo squillo del campanello. Mio marito stava per andare ad aprire quando lo bloccai e gli dissi che era sicuramente per me! Finalmente avevo tra le mani ciò che mi serviva per appagarlo e fargliela pagare allo stesso tempo!

La nostra prima volta con lo strapon grazie a BdsmEstremo

Mi chiusi in camera con la scatola, la cena bruciava sui fornelli e a me non fregava nulla. Volevo solo aprire tutto e misurarlo: avevo acquistato una cintura di pelle con un cazzo di 22 centimetri, niente male! Per essere ancora più porca decisi anche di corredare con delle autoreggenti a rete e un corsetto in cui le mie tette esplodevano. Quando mi guardai allo specchio quasi non mi riconobbi perché ero una gnocca da paura. Sentivo mio marito chiamarmi dal piano inferiore ma non gli diedi alcuna attenzione, anzi! Misi degli stivali e diedi una rinfrescata al trucco, in attesa che lui salisse per capire cosa stavo facendo. Dopo qualche minuto sentii aprire la porta e… quanto avrei voluto scattargli una foto in quel momento! I suoi occhi sgranati e la bocca aperta, il cazzo che si indurì istantaneamente appena si rese conto di ciò che indossavo. Era tutto troppo eccitante e sentivo di grondare liquido dalle mie cosce.
“Spogliati e inginocchiati!” gli intimai con voce severa.
Non se lo fece dire due volte, avvicinandosi con fare mite al cazzo finto. Gli schiaffeggiai il viso e lo costrinsi ad aprire la bocca per ciucciarmelo, finalmente potevo fare con lui tutto ciò che lui faceva con me. Glielo spinsi forte, provocandogli un conato di vomito.
“Ti piace essere trattato come una puttanella, vero?” gli dissi mentre ridevo.
“Sì, è tutto quello che desideravo!” biascicò tra una succhiata e l’altra. La cosa che mi eccitò tantissimo fu la sua lingua che sgattaiolava sulla mia figa mentre io gli sbattevo nuovamente il cazzo in faccia. Era divertente, molto più di quanto pensassi. Volevo però di più, molto di più. Lo direzionai verso il letto, mettendolo a pecora e allargandogli le sue gambe.
“Come ti senti a essere nelle mie mani? Posso fare del tuo culo ciò che voglio, farti scontare tutte le inculate che mi hai dato. Ti piace come idea?”
Un flebile gemito mi fece capire di sì perciò presi il lubrificante e glielo spalmai sull’ano. Misi un guanto per allargarglielo pian piano con le mie dita: prima un dito, poi due. Le sue parete anali erano burro, cedevano al mio passaggio, segno che ne volevano sempre di più.
“Sei proprio una puttanella, la mia puttanella!” gli dissi scherzando.
Lui si eccitò ancora di più, le sue palle rosse e piene, il cazzo ritto e desideroso di esplodere. Infilai lo strapon lentamente, un po’ indecisa sull’inclinazione ma lui spinse i fianchi verso l’indietro così da ingoiare tutto. Che porcellina vogliosa che era mio marito, la cosa mi eccitava sia mentalmente che fisicamente. Cominciai a spingere in profondità, accelerando il ritmo a più non posso fino a quando il mio dolce maritino non esplose in un violento orgasmo mentre sborrava sulle lenzuola. Non avrei mai creduto che potesse venire senza essere toccato ma evidentemente il pegging era molto più intenso di quanto volessi credere. Il fatto è che ero ancora terribilmente vogliosa quindi presi il cazzo con cui avevo inculato mio marito, lo lavai col disinfettante e lo usai su me stessa. Lui mi guardava ancora estenuato dall’inculata e io mi piazzai davanti a lui, ficcandomi quei 22 centimetri nella fica e godendo come una porca. Pian piano il suo pene riprese vigore e io gli permisi di montarmi, mentre gli spingevo di nuovo il pene nel culo. Sembravamo due contorsionisti perversi eppure riuscimmo a incastrarci e a farci godere vicendevolmente. Al termine ci baciammo con amore e decidemmo di non nasconderci più niente e di acquistare un doppio strapon per lui e per lei subito!

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